giovedì 31 gennaio 2013

Antica distilleria d'Altavilla Riserva 2001 Ruchè


Riserva 2001 Ruchè (cod. 001)
VitignoRuchè
Provenienza vinacciaCastagnole Monferrato (Asti)
Sistema di distillazioneDiscontinuo a bassa pressione con alambicchi in rame funzionanti a vapore
Periodo di distillazioneOttobre e novembre di ogni anno
Botti utilizzatePiccole botti di rovere francese
ColoreAmbrato
ProfumoFine, delicato, sentori di rosa tipiche del vitigno
SaporeMolto fine, si confermano le sensazioni avvertite al profumo. Retrogusto di vaniglia
Capacità bottigliacl. 70
Grado alcolico45% vol.

Antica distilleria d'Altavilla


Correva l'anno 1846, in un paesino del Monferrato, immerso fra i vigneti ed i castelli di quel Piemonte percorso da fermenti politici e non, che di lì a breve sarebbero sfociati nella prima guerra d'indipendenza, un uomo dotato di capacità e di ingegno si interessava ad altri tipi di fermenti. Estratte dal mosto appena svinato le vinacce fragranti ricche di umori alcolici, Filippo Mazzetti dava inizio all'attività distillatoria. Da quel primo fumante alambicco incominciava così a sgorgare quel liquido incolore e cristallino, denso di aroma, che ha nome ''GRAPPA''.
In quel lontano giorno del 1846, non sapeva Filippo Mazzetti di aver piantato un seme da cui sarebbe nato un albero dai molti, vigorosi rami: in quell'albero l'attuale Filippo Mazzetti, terzo in ordine di tempo a portare il nome che fu del trisnonno fondatore, rappresenta la linfa vitale.
Nella distilleria di Altavilla, infatti, egli prosegue coadiuvato dalla moglie e dai figli, l'attività di famiglia, quell'attività tramandata in linea retta di padre in figlio attraverso 160 lunghi anni, che egli, solo fra tutti gli attuali discendenti, ha raccolto e proseguito senza soluzione di continuità, con passione e sapienza, tanto da trasformarla quasi in arte:
Ogni anno nella distilleria di Altavilla, che qui di fianco compare in una foto d'epoca del primo nove- cento, confluiscono le migliori vinacce della zona, provenienti dalle più prestigiose aziende agricole del Monferrato, che rappresentano il vanto della produzione enoica locale.
Grignolino, Barbera, Freisa, Malvasia, Moscato, Ruchè, Brachetto, Bonarda e Chardonnay sono i vitigni che concorrono, con le loro caratteristiche e peculiarità, a dare origine ad altrettante grappe di mono- vitigno.
Ottenute da vinacce freschissime e distillate con alambicchi di rame a vapore, dopo un attento e scrupoloso scarto di teste e di code, le grappe dell'Antica Distilleria di Altavilla, racchiuse in pregiate botti di rovere di Siavonia ed in barriques di Troncais, consumano così l'ultimo atto di quel processo produttivo, custodito nel tempo, che viene tramandato da 6 generazioni.

Grappa Riserva 10 anni (cod. 071)
VitignoSelezioni di vitigni piemontesi
Provenienza vinacciaDiscontinuo a bassa pressione
Sistema di distillazioneDiscontinuo a bassa pressione con alambicchi in rame funzionanti a vapore
Periodo di distillazioneOttobre e novembre di ogni anno
Tipologia di invecchiamentoBotti di rovere
ColoreAmbrato
ProfumoDelicatamente fine e avvolgente
SaporeDi ampia struttura, con retrogusto di vaniglia
Capacità bottigliacl. 70
Grado alcolico45% vol.

Grappa I Tre Lustri (cod. 003)
VitignoSelezione dei migliori vitigni piemontesi
Sistema di distillazioneDiscontinuo a bassa pressione con alambicchi in rame funzionanti a vapore
Periodo di distillazioneOttobre e novembre di ogni anno
Tipologia di invecchiamentoGrappa invecchiata 15 anni in piccole botti di rovere francese, botti di castagno e botti di frassino
ColoreAmbrato intenso
ProfumoAvvolgente, ampio, complesso. Ricco concerto di toni vanigliati, speziati e di cacao
SaporeEstremamente ricco e complesso.
Capacità bottigliacl. 70
Grado alcolico42% vol.

Cherry Peter Heering vintage




mercoledì 30 gennaio 2013

Peychaud bitter



Mr Antoine Amedie Peychaud, un immigrante creolo di Santo Domingo (ora Haiti), ha giocato un ruolo fondamentale nella storia dei Bitters (amari), ed è diventato un icona dei cocktails americani.Come un farmacista, Peychaud si dedica allo studio del potere curativo di erbe e botanicals e ben presto mette a punto un Bitter basato su una ricetta di famiglia, la quale nel 1838 iniziò a somministrare nella propria farmacia, al 437 di Royal Street nel quatiere francese di New Orleans.
Diventò molto conosciuto all’epoca per la preparazione di un Cognac speziato con l’aggiunta del suo famoso Bitter, servito in un doppio porta uova o in un Jigger, questo drink viene battezzato Coquetier [cochetiè]. Nel famoso libro “Drinks di New Orleans e come miscelarli”, Stanley Clisby Arthur azzarda “probabilmente attraverso molti assaggi dei brandy speziati di Mr. Peychaud, le lingue degli imbibers (bevitori), ormai gonfie dall’alcool farfugliano storpiando il nome Coquetier in Cocktail”.
Presto la gente incominciò a chiedere il Bitter Peychaud nelle popolari “coffee-house” (termine del 1800 per definire i locali che vendevano bevande alcoliche).
Il cocktail più famoso di New Orleans nacque al “The Sazerac Coffee House” dove, nel 1850, il proprietario Sewell Taylor aggiungeva il Peychaud esclusivamente ai Cognac Sazerac de Forge et Fils, che importava dalla Francia e vendeva in esclusiva; ben presto il drink divenne sinonimo del nome del locale e così nacque il famoso Sazerac.
Nel 1869 Thomas H.Handy acquistò il Sazerac Coffee House e poi, nel 1873 comprò i diritti esclusivi dei Bitters Peychaud. Da quel giorno la Sazerac Company distribuisce ancora questi storici Bitters, i quali, insieme a Angostura, sono uno dei pochi marchi di Bitter sopravissuti al Proibizionismo. Si dice che uno dei motivi per cui i Bitter di Peychaud non caddero in disgrazia è stato grazie ai Club privati di New Orleans, dove era, e rimane un ingrediente essenziale del Sazerac e di un altro cocktail famoso di New Orleans, il Vieux Carrè, aggiunto anche nel Seelbach Cocktail.
Sebbene venga considerato un bitter aromatico, il Peychaud non è così profondamente stagionato come Angostura, ma è più floreale con un leggero aroma di ciliegia speziatae un impetuoso aroma di anice.

lunedì 28 gennaio 2013

Grand Marnier mangia e bevi...



Per non bere soltanto
Riscaldate il forno a 180° C e imburrate 4 stampi da soufflé 
Riscaldate il latte in una casseruola.
Sbattete con una frusta i tuorli, lo zucchero e la farina.
Versate il latte sulla crema poco a poco, mescolando bene con la frusta.
Rimettete su fiamma molto bassa e mescolate fino a quando la crema si addensa, poi aggiungete il Grand Marnier.
Montate a neve gli albumi, incorporateli delicatamente nella crema e versate negli stampi.
Mettete in forno a 200° per 30 minuti.
Fuori dal forno, spolverateli con lo zucchero a velo e servite subito.
  • 4 tuorli d’uovo
  • 6 albumi
  • 40 g di farina
  • ½ litro di latte
  • 100 g di zucchero
  • 4 cucchiai di Grand Marnier
  • 20 g di burro
  • zucchero a velo

Russian Standard Moscov Mule

Noi la settimana la iniziamo così!!!




  • 1,5 once Russian Standard
  • 1 spicchio di lime
  • 5 once ginger beer
A proposito di Russian Standard
Russian Standard è il leader mondiale nel settore vodka premium russa autentica. Il portafoglio Russian Standard domina il segmento premium in Russia, con una quota di mercato del 50 per cento e le vendite di oltre 2,5 milioni di casi nel 2010 in Russia e in più di 75 mercati di esportazione in Europa, Asia e Stati Uniti.Roustam Tariko, fondatore di Russian Standard, ha introdotto il prodotto di punta, Russian Standard, nel 1998 come il primo autentico premium vodka russa. Russian vodka standard sono realizzati con i migliori prodotti russi, conforme alla formula per la vodka fondato nel 1894 dal famoso scienziato russo Dmitri Mendeleev per zar della Russia. Due anni dopo il lancio, le vendite di Russian Standard ha superato tutte le vodke premium importate sul mercato russo, che porta a un ampio espansione internazionale e il lancio del russo Platinum standard nel 2001, IMPERIA Vodka, marchio di lusso della società, nel 2004, e in russo Gold Standard in 2008. 

giovedì 24 gennaio 2013

Rosoli Quaglia




Classico liquore italiano diffuso e apprezzato sin dal ‘500 .
E’ un prodotto tradizionale piemontese dalle inconfondibili note floreali e dal moderato contenuto alcolico .
Può essere consumato a qualsiasi ora del giorno come era abitudine nel tempo passato, o a fine pasto possibilmente freddo . Per i più golosi in piccoli bicchieri di cioccolato fondente.